
Mancava ancora un film tra quelli visti durante il viaggio a Vancouver, questa volta sul volo di ritorno.
Ne "La Tigre e la Neve" Benigni e' Attilio, poeta e professore universitario, che sogna la donna della sua vita e la insegue fino in Iraq. Anche in questo film Benigni continua nella direzione intrapresa con "La Vita e' bella", cioe' quella del film comico ma con un messaggio, piu' o meno forte, da trasmettere agli spettatori.
A me piaceva di piu' quando faceva Johnny Stecchino, ma Benigni riesce sempre a far ridere anche in storie "serie".
Magari e' solo una mia impressione, ma a me alcune scene sono sembrate molto "felliniane" (vedi la scena del sogno del matrimonio).
Consigliato, se non vi aspettate di vedere un "classico" Benigni d'annata.
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