
Troppi film sono passati davanti a miei occhi nelle ultime settimane, tra voli in aereo, vacanze e fredde serate invernali, e non sono riuscito a menzionarli tutti su questo blog. Peró ho pensato che The Visitor, visto in una freddissima serata festiva, meritava una piccola recensione. Come per altri film recensiti su queste pagine, trattasi non di una mega produzione, ma di un filmettino indipendente che ha avuto numerose nominations in festival minori.
Il film intreccia due storie; una é quella di due immigrati clandestini a New York, Zainab, sengalese, creatrice di braccialetti e collane, e Tarek, siriano, suonatore di tamburi africani. L'altra storia è quella di Walter, professore universitario, che da quando ha perso la moglie si è rinchiuso in una specie di apatia.
Quando Walter ritorna a New York per lavoro, scopre che Zainab e Tarek hanno "affittato" (illegamente, senta saperlo) il suo appartamento, e questo incontro cambierá la sua vita, in positivo. Walter riscopre la gioia di vivere nella musica, quella che Tarek gli insegna con i suoi tamburi portandolo anche al parco a suonare, e si lascia conquistare dal fascino della mamma di Tarek.
Nonostante ció, il film non ha il consueto happy ending ...
2 commenti:
questo sono curioso di vederlo...
Da quello che ho letto, anche il precedente film "The Station Agent" dello stesso regista (Thomas McCarthy) sembra essere interessante .. ma mi sa che non ci sono in blu-ray ;-)
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